Ho letto con piacere i commenti all’articolo di Radiopassioni dove è stato citato il mio blog. Grazie ancora ad Andrea di Radiopassioni e Hamlet di Techno! Auguri ad Hamlet per il primo anno del blog! Grazie soprattutto per l’invito rivolto ai “radioappassionati” di contribuire alla mia ricerca compilando i questionari disponibili nel menu a lato. Accorrete numerosi!!

Well… la domanda di ricerca proposta da Hamlet la trovo molto interessante: si può costruire un modello di business sul podcast? Dopo aver letto il commento di Andrea ho provato ad indagare sul “podcast advertisement” e son finito su Blast Podcast, un fornitore di tecnologia e servizi che riunisce autori di podcast audio e video, include compagnie indipendenti di produzione e distribuzione, agenzie pubblicitarie, committenti mediali e rivenditori online. Il software – grazie al podcasting – è in grado di mettere in relazione diretta il prodotto pubblicizzato con target reali/pertinenti. Questo massimizza gli effetti dell’esposizione pubblicitaria. Inoltre l’inserzionista ha a disposizione una statistica in tempo reale dei risultati della campagna pubblicitaria. Mentre le tecnologie del broadcasting tradizionale – come la tv e la radio via etere – dipendevano dalla capacità di imporre i programmi radiotelevisivi al pubblico, il podcasting è una tecnologia che scaturisce dal processo inverso, l’utente ha già scelto cosa vedere/ascoltare. In questo caso, il pubblico che riceve il messaggio pubblicitario è – potenzialmente – un pubblico interessato, ricettivo e non un pubblico passivo o distratto.

Seppure non abbia tutte le conoscenze per giudicare la veridicità di tali affermazioni, trovo che il discorso sul podcast advertisement sia molto interessante!

dd

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