Cos’é il podcast? by Marco Lazzari
ottobre 3, 2008
Marco Lazzari è esperto di podcasting e insegna all’Università di Bergamo.
Riporto una sintesi della definizione di Podcasting che egli ha fornito nel 2006 su Pluriversiradio | http://www.pluriversiradio.it. Pluriversiradio è la web radio dell’Università di Bergamo.
Per chi fosse interessato può ascoltare l’intervista intera che dura circa 17 minuti: Intervista a Marco Nazzari sulla definizione di Podcast
Il podcasting interessa principalmente file audio/video e aggregatori o feeder.
Il podcasting è soprattutto audio. Con il passaggio dall’analogico al digitale il file audio può essere letto da un computer e grazie a Internet trasmesso ad una rete indefinita di persone.
Primo cardine è la disponibilità a basso presso per la registrazione, la riproduzione e la diffusione di file audio e video. L’utente ha bisogno di un browser, un programma di riproduzione file audio (soprattutto mp3) oppure un semplice lettore mp3 portatile. Per quanto riguarda la diffusione di un file audio nella rete basta parlare a un microfono mp3, trasferire il file nel computer e realizzare un link al file nel proprio sito. Questa è una modalità di distribuzione di file audio sul web, ma non è la definizione di podcasting. L’università di Bergamo per esempio mette online dei file che sono utili per l’apprendimento delle lingue straniere. Ma non basta mettere l’mp3 in rete per fare il podcasting. Quello che manca è l’altro cardine: il sistema di distribuzione automatico gestito dai programmi aggregatori. Noi siamo abituati a pensare che il computer sia un esecutore istantaneo di compiti che noi gli assegnamo. Ma ci sono delle operazioni che esso compie automaticamente e che riguardano la sua routine, procedure che noi gli chiediamo di fare più o meno consapevolmente. Il computer svolge queste operazioni in differita, per esempio i backup che il computer fa di notte senza la presenza dell’operatore. Oppure quando il computer scarica gli aggiornamenti dell’antivirus: noi siamo spesso inconsapevoli; così anche la verifica automatica del funzionamento dell’antivirus. In questi casi il computer sa più dell’utente quando e come agire, conosce lui il momento e la modalità migliori. Così funzionano i così detti aggregatori. Il podcasting è nato quando qualcuno ha pensato di utilizzare questo sistema per scaricare file audio.
Quindi come funziona il podcasting? Immaginiamo di avere installato nel nostro computer un aggregatore, per esempio iTunes. Immaginiamo di essere interessati al servizio di podcasting di un certo emittente. Ogni emittente di podcasting mette a disposizione un Url, che corrisponde a un particolare documento che viene chiamato Feed. Il Feed contiene l’elenco aggiornato di tutte le registrazioni di quel emittente con informazioni descrittive come il titolo, l’autore e l’indirizzo preciso del file audio che corrisponde a ciascuna di queste registrazioni. La fruizione del podcasting è differita e automatica: una volta attivato il nuovo podcast nel nostro aggregatore sarà lui a selezionare i file audio che riguardano l’argomento che ci interessa [ndr, poco chiaro]. In parole povere, il podcasting è una delle tante reinvenzioni dell’acqua calda: file audio e aggregatori esistevano già, è bastato metterli insieme! Da parte dell’autore del podcast bisogna fare due cose: 1. realizzare il file audio e 2. aggiornare il feed con le informazioni relative al file audio che è stato aggiunto all’archivio. L’ascoltatore deve effettuare l’iscrizione copiando l’Url del Feed nel suo aggregatore e poi indicare all’aggregatore quale politica di connessione e quale politica di scaricamento si vuole adottare [ndr, da approfondire].
dd