Il futuro della web radio è nel mobile web?
ottobre 12, 2008
Ieri riflettevo sul legame tra web radio e mobile web. E cioè che in fase di design, ogni web radio che si rispetti non può prescindere da uno standard ottimizzato anche per il mobile web (Mobile Web Best Practices).
Il caso ha voluto che un altro radioappassionato, Roberto, mi parlasse proprio ieri della sua esperienza con la mobile radio web! In un commento su questo blog mi ha segnalato un suo articolo dove racconta la sua esperienza con la web radio attraverso un dispositivo palmare (Treo 650) al quale ha dovuto aggiungere un componente software (Pocket Tunes) per poter ricevere le emittenti online. Si legge nell’articolo: “Pocket Tunes ha rappresentato per me la concretizzazione di quanto - dall’avvento delle radio in streaming nella Rete - avevo ipotizzato, e cioé l’arrivo di dispositivi piccoli ed economici, simili alle radioline tascabili AM-FM, che potessero con facilità “sintonizzarsi” sulle già numerose emittenti online”.
Saluto Roberto e lo ringrazio per questo contributo! Presumo che questa tecnologia si svilupperà, non fosse altro perché la radio si è sviluppata soprattutto sotto forma di dispositivo portatile…
A confermare questa tendenza, un’altro interessantissimo articolo sul blog Radiopassioni. Andrea, l’autore del blog, sostiene quanto segue: “Sono sempre più convinto che l’unica vera piattaforma per lo sviluppo di un mercato dei terminali per la radio digitale sia il telefonino. Niente impedisce di pensare a una futura evoluzione di accessori come Radio Remote in direzione di una ricezione a larghissima banda, con conversione diretta di modulazioni analogici e digitali su spettri di frequenza molto diversificati (ricordate l’approccio di Mirics con il suo RF tuner “universale” multistandard?). Dal punto di vista della capacità elaborativa, ormai gli smartphone si stanno avvicinando a grandi passi alla piattaforma pc e l’unico vero ostacolo a quel punto sarebbe solo la capacità delle batterie”. L’articolo contiene anche alcune utili news sul iPhone 3G della Apple che sarebbe compatibile con la ricezione dell’FM attraverso un accessorio oggi disponibile per iPod, il Radio Remote.
Osservazioni utilissime per la mia ricerca…!
dd
Un modello di business sul podcast? > Blast Podcast
ottobre 11, 2008
Ho letto con piacere i commenti all’articolo di Radiopassioni dove è stato citato il mio blog. Grazie ancora ad Andrea di Radiopassioni e Hamlet di Techno! Auguri ad Hamlet per il primo anno del blog! Grazie soprattutto per l’invito rivolto ai “radioappassionati” di contribuire alla mia ricerca compilando i questionari disponibili nel menu a lato. Accorrete numerosi!!
Well… la domanda di ricerca proposta da Hamlet la trovo molto interessante: si può costruire un modello di business sul podcast? Dopo aver letto il commento di Andrea ho provato ad indagare sul “podcast advertisement” e son finito su Blast Podcast, un fornitore di tecnologia e servizi che riunisce autori di podcast audio e video, include compagnie indipendenti di produzione e distribuzione, agenzie pubblicitarie, committenti mediali e rivenditori online. Il software – grazie al podcasting – è in grado di mettere in relazione diretta il prodotto pubblicizzato con target reali/pertinenti. Questo massimizza gli effetti dell’esposizione pubblicitaria. Inoltre l’inserzionista ha a disposizione una statistica in tempo reale dei risultati della campagna pubblicitaria. Mentre le tecnologie del broadcasting tradizionale – come la tv e la radio via etere – dipendevano dalla capacità di imporre i programmi radiotelevisivi al pubblico, il podcasting è una tecnologia che scaturisce dal processo inverso, l’utente ha già scelto cosa vedere/ascoltare. In questo caso, il pubblico che riceve il messaggio pubblicitario è – potenzialmente – un pubblico interessato, ricettivo e non un pubblico passivo o distratto.
Seppure non abbia tutte le conoscenze per giudicare la veridicità di tali affermazioni, trovo che il discorso sul podcast advertisement sia molto interessante!
dd
Ringrazio e saluto Andrea (Radiopassioni)
ottobre 10, 2008
Oggi ho avuto una bella sorpresa. Ho aperto il mio feeder Google Reader per vedere quali nuovi e interessanti articoli fossero stati pubblicati sulla rete… e guarda un po’… leggo un articolo che recita così “Il fenomeno della Web Radio visto (e analizzato) da Diego”. – Ma!? – mi son detto – Che coincidenza! Stai a vedere che c’è un altro Diego che si occupa di web radio sul suo blog”… – Apro l’articolo e scopro che quel Diego ero io!! Lì per lì mi sono un po’ montato la testa… Ora ho somatizzato.
Ringrazio Andrea, l’autore del blog Radiopassioni, che trovate nel mio blogroll e che io apprezzo e stimo!
Bene… vi rimando alla sua recensione: http://radiolawendel.blogspot.com/2008/10/il-fenomeno-web-radio-visto-e.html
dd